Abstract: The art of design


abstract the art of design
Abstract: the art of design è una nuova serie di documentari distribuiti in esclusiva su Netflix dallo scorso febbraio. La serie indaga in 8 puntate la vita quotidiana di altrettanti professionisti del design. I protagonisti della serie sono selezionati per tipologia professionale differente e generazioni differenti, ma sono contraddistinti da una comune autorevolezza e riconoscibilità nel settore di appartenenza. Netflix è un fornitore di contenuti streaming a pagamento, particolarmente apprezzato per il rilascio di tutte le puntate di una serie nella stessa data. Questa modalità di pubblicazione consente di poter vedere una serie completa tutta d'un fiato, il cosiddetto binge watching. Se non siete abbonati a Netflix potete usufruire di un mese di visione gratuita e guardare tutta la serie Abstract: the art of design senza perdere nessuna delle 8 puntate a disposizione. 

La serie è strutturata nello specifico con questi temi e questi professionisti:

Christoph Niemann: Illustrazione. Dalle copertine del New Yorker agli schizzi su Instagram, l'illustratore Christoph Niemann gioca con interattività e astrazione e s'interroga sul valore dell'autenticità.
Tinker Hatfield: Design di scarpe. L'esperienza nel campo architettonico e atletico ha influenzato lo stile rivoluzionario di Tinker Hatfield per le scarpe Nike, tra cui le leggendarie Air Jordan.
Es Devlin: Scenografia. Lo scenografo Es Devlin realizza set evocativi per concerti, opere, rappresentazioni teatrali e sfilate, giocando con luci, filmati, sculture e perfino con la pioggia.
Bjarke Ingels: Architettura. La centrale elettrica con pista da sci è un esempio dei progetti “pragmatico-utopistici” ispirati da funzionalità, fantasia e sostenibilità dell'architetto Bjarke Ingels.
Ralph Gilles: Design automobilistico. Ralph Gilles, responsabile globale del design Fiat Chrysler, porta il marchio nel futuro grazie a nuove e raffinate auto sportive e furgoni elettrici senza conducente.
Paula Scher: Graphic design. La grafica Paula Scher dipinge con le parole, sviluppando il linguaggio visivo dei più grandi marchi e delle istituzioni più note al mondo.
Platon: Fotografia. I coraggiosi ritratti di Platon catturano l'anima di leader mondiali e gente comune. Uno scatto con il generale Colin Powell offre uno sguardo sul suo processo creativo.
Ilse Crawford: Interior design. L'interior designer Ilse Crawford crea spazi e oggetti che coinvolgono i sensi e promuovono il benessere: dagli alberghi di lusso ai mobili Ikea.

Le categorie del design raccontate dalla serie sono molteplici e piuttosto esaustive, anche se mancano, solo per citarne un paio tra le più significative, il web design o l'interaction design, mentre altre categorie come il car design o il fashion design sono state toccate in qualche modo solo marginalmente. Nel complesso la qualità tecnica della serie è elevata, la fotografia, le musiche, tutto è curato nei dettagli. La scelta dei protagonisti è interessante per varietà professionale, generazionale e geografica. L'elemento comune che crea un filo conduttore è invece la passione, affiancata da una buona dose di perseveranza. Non tutte le puntate mantengono vivo l'interesse allo stesso modo, talvolta peccando di superficialità, talvolta di qualche tecnicismo, ma nel complesso il risultato è di ottima qualità e fruibile sia da semplici appassionati che da osservatori più esperti e attenti.

Quello che emerge da questa passeggiata tra gli studi, le scrivanie, ma anche dagli scorci di vita privata quotidiana dei protagonisti, è un significato sempre più ampio, eterogeneo, olistico, della parola design, e una definizione sempre più liquida della figura del designer.

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