iSaloni 2015: Padiglioni Ufficio


Salone Ufficio Workplace 3.0
L’appuntamento biennale con l’arredo ufficio all’interno del Salone del Mobile di Milano si presenta quest’anno con un titolo ambizioso: "Workplace 3.0". Dopo un deludente Salone Ufficio 2011 che aveva tristemente tradito il concept “Ufficio Fabbrica Creativa” e un promettente Salone Ufficio 2013 che aveva iniziato ad indagare l’ambiente ufficio con il concept “Ufficio da abitare”, in questo 2015 il concept “Workplace 3.0” estende la ricerca oltre le pareti dell’ufficio fisico e raggiunge i molteplici luoghi dedicati al lavoro, con particolare attenzione alle tematiche di lavoro agile e smart working.
Questo Salone Ufficio puntava a sottolineare l’attenzione nei confronti del benessere e delle relazioni umane nei luoghi di lavoro, contando sulla sensibilità mediterranea all’elemento sociale del tema del lavoro, in contrapposizione alla fiera tedesca Orgatec, alla quale resta il primato della tecnologia nel settore ufficio. Finalmente smarcato dalla guerra impari con il colosso fieristico tedesco, il Salone Ufficio continua il suo percorso alla ricerca di una sua peculiare identità, riuscendo quest’anno a darsi un immagine più chiara e definita. Non tutte le aziende del settore ufficio hanno al loro interno la sensibilità culturale necessaria per elaborare queste tematiche, il percorso di rinnovamento dovrà essere sicuramente ancora lungo e complesso, ma i segnali sono tutto sommato positivi.
A dettare il ritmo alle aziende espositrici l’allestimento “The walk / La passeggiata” curato da Michele De Lucchi. Se nella scorsa edizione Jean Nouvel aveva rinchiuso il concept “Ufficio da abitare” in un freddo ambiente museale monolitico, Michele De Lucchi ci regala in questa edizione una boccata d’ossigeno, con una installazione ricca di poesia e di leggerezza, attenta alle sensazioni materiche, alle emozioni e al lavoro dell’uomo. 
Le aziende hanno risposto positivamente allo stimolo di Michele De Lucchi, mostrando al pubblico soluzioni di arredo particolarmente attente al benessere complessivo degli abitanti l’ambiente ufficio. Ergonomia, acustica, illuminotecnica e prossemica sono state raccontate con layout nomadi, con spazi per il meeting informale che facilitano la socialità, con spazi collaborativi openspace che stimolano la condivisione e spazi privati che agevolano la concentrazione e la produttività. Coworking, ufficio nomade, organigramma liquido… le tecnologie digitali e le loro declinazioni sugli arredi operativi non sono più una novità, ma una imprescindibile esigenza. Gli oggetti d’arredo ufficio si appropriano sempre più di caratteristiche familiari e quotidiane ereditate dall’arredo casa, creando ambienti confortevoli e stimolanti.  L’attenzione si è spostata definitivamente dalle singole novità di prodotto ai sistemi d’arredo e ai servizi integrati per raggiungere un obiettivo ambizioso: il workplace 3.0. 


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