Flagship e Online store


Ci sono dei negozi che aprono sapendo in partenza che molto probabilmente non faranno profitto, anzi, consapevoli di andare incontro molto spesso a perdite considerevoli. E chi è il pazzo che apre un negozio per andare in perdita? Se hai un marchio molto forte (o prodotti molto innovativi) lo puoi fare, anzi, a quanto pare alla fine della fiera quel negozio in perdita risulterà essere un vero affare. Questa dinamica funziona se si dispone di un canale di vendita parallelo che possa assorbire i mancati profitti del negozio. Internet è questo canale... Il flagship store (negozio "bandiera" del marchio) è un negozio-showroom, reale, fatto di mattoni e vetrine, posizionato in location prestigiose e suggestive, realizzato per far vivere al meglio ad ogni cliente la cosidetta "shopping expierence". Nel flagship store si organizzano eventi, si concentra l'attenzione dei media e si potenzia la percezione del marchio. Ma nel flagship store, poi, si vende? Si, si vende, e alcuni grandi marchi come Apple o Nike riescono anche a limitare i danni con incassi importanti. Resta il fatto che tra spese di locazione, realizzazione architettonica e aggiornamento espositivo, mantenimento, personale, eventi e tutto il resto, difficilmente un flagship store conclude l'anno col segno positivo. L'importante, come detto, è convogliare le vendite su un canale parallelo, meglio se online, luogo virtuale ideale per tagliare i costi al massimo e massimizzare i profitti. Mi provo le scarpe al flagship store, capisco la taglia giusta della mia T-shirt preferita, mi vedo una mostra o incontro un testimonial famoso, faccio un aperitivo gratis, poi me ne torno a casa, personalizzo con calma il mio ordine online. L'azienda ha un rapporto diretto col cliente, incassa subito, ha spese bassissime di gestione della vendita. Tutti contenti. O forse no, i distributori tradizionali non sorridono affatto.

- Immagine: Deskontalia store
- Retail Design: Progettare la shopping experience

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