Management e Impresa


Per parlare di Management e Impresa è necessario fare una piccola ma doverosa premessa: le imprese devono fare profitto, creare ricchezza, devono avere una guida autorevole (autorevole non è sinonimo di autoritario) e devono prendere decisioni e direzioni strategiche chiare per garantirsi un futuro. Detto questo, ci sono diversi modi di fare impresa e tra tutti, semplificando, io definirei i due principali approcci alla gestione aziendale come Management piramidale e Management fluido. Il management piramidale, quello tradizionale, è caratterizzato da un forte accentramento decisionale e da un organigramma di competenze ben definito, con una scala di responsabilità progressive... Il management fluido, pur mantenendo una gerarchia e una piattaforma di responsabilità definite, lascia maggiore spazio alle contaminazioni di competenze e alla partecipazione collettiva ai processi decisionali. Qualche giorno fa ho discusso animatamente con un convinto sostenitore della tipica figura del Paròn Veneto, l'imprenditore tutto di un pezzo, decisionista e ambizioso, grande lavoratore, grande accentratore. Questa figura di imprenditore ha fatto la fortuna del NordEst e ha creato grandi opportunità di ricchezza, lavoro e crescita non solo localmente, ma estese in tutto il Paese. Questa stessa figura si trova disorientata di fronte alla crisi economica, alla globalizzazione, all'evoluzione del consumismo consapevole di questi ultimi anni. La risposta al disorientamento è spesso una difesa ad oltranza delle posizioni acquisite o la ricerca di collaborazione con i propri simili, tentando l'applicazione di metodologie innovative a sistemi di gestione (a mio parere) obsoleti. Una comunità di piramidi resta pur sempre una valle archeologica. Una comunità di piante invece è come minimo un giardino, forse un bosco, forse una foresta, comunque un ecosistema fluido, in continuo divenire, contaminato da altri esseri viventi, predisposto alla sopravvivenza grazie alla diversità di approccio alla vita. Non sono un economista, sono un giovane piccolo imprenditore di una micro impresa, oltre che un designer, non sono convinto di avere la verità in tasca, ma qualche idea me la sono fatta, soprattutto uscendo a curiosare fuori dal mio NordEst,  frequentando l'Europa, collaborando e discutendo di Design Management con Istituzioni internazionali, giovani professionisti, giovani docenti, giovani imprenditori. La risposta alla crisi è nel costruire Network? Forse si, ma un network di elementi tradizionali può avere come risultato quasi esclusivamente risultati tattici a breve termine. Se si ha lungimiranza, se si ha in mente una strategia a lungo termine e non la pura sopravvivenza, allora è necessario innovare, innovare per davvero, anche nel management e nella catena decisionale. Certo, chi resta sulla difensiva può sempre contare sulle vittorie a breve termine, che son pur sempre delle vittorie. Chi lo sa, magari possono aiutare a conquistarne altre. O forse no. Vi ricordate quella battaglia? La vittoria di Pirro?



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