Il curriculum perfetto


In questo periodo si parla molto di curriculum,  la crisi e la disoccupazione galoppante hanno aumentato la necessità di presentare se stessi nel miglior modo possibile, alla ricerca di un'occupazione, di una posizione lavorativa migliore, di un contratto. Molti mi chiedono consigli in merito. Non sono un head-hunter professionista ma nei miei 16 anni di attività come imprenditore ho visto molti CV (in progressivo aumento in questo periodo) e un'idea me la sono fatta. A mio parere il curriculum perfetto deve prima di tutto essere formato da una sola pagina, ben ordinata e organizzata, con i dati fondamentali per poter identificare i caratteri distintivi della persona e quelli indispensabili per contattarla... Amo il dono della sintesi e apprezzo particolarmente un curriculum in formato "less is more". Riuscire ad inserire tutte le informazioni più importanti e descrivervi in una sola pagina è un esercizio di selezione qualitativa che molti apprezzeranno, io per primo.  Per quanto riguarda il perenne dubbio "foto si - foto no" la mia personale opinione è che la foto è indispensabile perché il volto è parte integrante dei caratteri distintivi di una persona. Il problema non è esser belli o brutti, fotogenici o no, la foto dovrebbe essere curata, sobria, semplice, espressiva. No, non è necessario uno shooting con tanto di ritocchi photoshoppati, ma eviterei una scansione della foto della patente. Altra regola è non "photoshoppare" le informazioni che inserite nel curriculum. Siate sinceri, le bugie hanno le gambe corte, come ha sperimentato qualcuno in questi giorni di campagna elettorale. (Colgo l'occasione per ribadire il fatto che non sono laureato, ho frequentato un Master post-diploma e se in giro per il web c'è qualche mia scheda personale in cui è indicata la laurea in design è probabilmente perché non era possibile indicare un Master post diploma... Meglio chiarire, sai mai che tra qualche anno non mi capiti di esser candidato Premier, non voglio far la fine del povero Oscar Giannino...). Un errore palese, fastidioso e facilmente individuabile in un CV è la sua componente "adulatoria". Non scrivete nel cv quello che pensate voglia il vostro interlocutore, scrivete ed evidenziate le cose che secondo voi raccontano più di altre come siete e quali sono le vostre caratteristiche migliori. (Nota tecnica: Ricordate che non è professionale inviare via email curriculum in formati "aperti" come il doc, esiste il pdf, usatelo. Se il vostro lavoro prevede lunghi elenchi di stage e tirocini o un portfolio, utilizzate un secondo foglio e fateci stare ogni riferimento saliente, per i dettagli chilometrici o per il portfolio completo, usate il web). Nel nostro paese il nepotismo e la raccomandazione sono ancora difficili da sradicare (se fate parte di una di queste situazioni il curriculum non vi servirà) ma sempre più spesso, complice la crisi, le qualità distintive delle persone diventano strategiche e appetibili per le aziende. I titoli di studio e le esperienze lavorative passate sono importanti solo se finalizzate ad un progetto di crescita personale. Il curriculum più lungo e il voto più alto non sono una garanzia, ma solo un contorno, molto importante, ma pur sempre un contorno. A fare la differenza sono le doti di professionalità personali e l'atteggiamento caratteriale, la voglia di imparare e la predisposizione a farlo, la condivisione di una visione del mondo e del business, la cultura, l'educazione, l'attitudine propositiva. Realizzare il proprio curriculum deve quindi essere un vero progetto, deve raccontare ed emozionare, come un quadro, come un romanzo, come un film. Certo realizzare un curriculum così necessita di tempo, energie, passione e voglia di mettersi in gioco. Un curriculum così è per persone che cercano di realizzarsi attraverso il loro lavoro. Un curriculum così è per un posto di lavoro che merita le vostre attenzioni. Per tutti gli altri c'è l'ottimo supporto europass. Un ultimissimo consiglio per i vostri colloqui: testa alta, occhi negli occhi, stretta di mano decisa. In bocca al lupo e buon lavoro.

- Immagine: Il diavolo veste Prada
- Curriculum Europass



1 commenti:

  1. Ottimo articolo! Sempre meglio evitare l`uso del CV formato europeo e sviluppare formati propri in grado di rappresentare al meglio le nostre potenzialità. Tuttavia, anche il CV più creativo deve rispettare delle regole di grafica che è bene conoscere. A tal proposito rimando alla lettura di questo interessante articolo: http://www.jobstep.it/curriculum-vitae-efficace/

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