Workplace design: l'ufficio creativo


Il settore dell'arredo ufficio è in un periodo di crisi profonda che va oltre la crisi economica globale e va oltre la crisi locale dell'edilizia per il terziario. L'arredo ufficio è in crisi sistemica e le aziende del settore, tranne rarissimi casi, sembrano inermi e spaesate, abituate a giocare facile si ritrovano come astronauti imprigionati in una nave spaziale con pilota automatico, che non sanno più pilotare. Come su 2001 odissea nello spazio, non rimane altro da fare che lottare, disattivare HAL9000 e riprendere il controllo del viaggio in modalità manuale... Il Salone ufficio di Milano dello scorso anno è stato l'inizio della fine, a conferma della totale illusione che lo stile, quello che cambia i colori, rivisita i segni e le proporzioni, e la tecnologia, quella che aiuta ad attutire i rumori e ad illuminare con i led, fossero risposte sufficienti. Non lo erano, e questo 2012 lo conferma in pieno. Reduci dal recente Orgatec e proiettati verso il prossimo Salone Ufficio che aprirà i battenti tra qualche mese, le aziende del settore ufficio dovrebbero prima di tutto mettere in pratica una rivoluzione culturale, applicandola in primis a loro stessi, dulcis in fundo coinvolgendo e formando i propri clienti e il mondo dell'impresa in generale. Stile e tecnologia non bastano più, c'è bisogno di cultura e vero progetto, c'è bisogno di design, di workplace design. L’ufficio creativo è una realtà per molti operatori dell’arte, della grafica, dell’architettura, del design. Se l’approccio pionieristico di questi operatori professionali saprà diffondersi in tutti gli ambiti lavorativi allora l’ambiente ufficio potrà emanciparsi e costruire un nuovo futuro, trasformandosi sempre più in fabbrica di idee, abbandonando almeno in parte lo stereotipo del contenitore di servizi, in particolar modo nel vecchio continente e nella vecchissima Italia. La crisi sistemica che stiamo vivendo ci regala la possibilità di immaginare nuovi orizzonti, di dare spazio ad un idea di affermazione professionale differente. Cultura, contaminazione, qualità delle relazioni, valorizzazione delle responsabilità, sintonia degli spazi, coworking, ufficio nomade... un idea di futuro che potrà aiutarci a vivere meglio nell'ambiente che frequentiamo più di ogni altro nella nostra vita, l'ufficio. Questa primavera grazie alla collaborazione di amici designer e creativi ho organizzato un piccolo workshop e in seguito un sondaggio online dedicato ai professionisti creativi. I professionisti della creatività con le loro abitudini lavorative spesso anticipano comportamenti di massa. Analizzare queste abitudini ci permette quindi di ipotizzare comportamenti e dinamiche che saranno presenti nell’ufficio del futuro. Il dibattito nel corso del workshop e i risultati del sondaggio evidenziano quanto siano liquidi per il professionista creativo i confini tra tempo lavorativo e tempo libero, tra ambiente espressamente dedicato al lavoro e ambiente generico utilizzato professionalmente, tra strumenti specialistici e strumenti generici. Emerge una spiccata consapevolezza dell’identità personale e una profonda ricerca di condivisione. Come detto precedentemente questi aspetti tipici della professione creativa potrebbero presto diventare abituali per una platea più ampia di professionisti. Predisporre fin da subito o sperimentare nella propria azienda queste possibili dinamiche interpersonali può permettere quindi scelte strategiche molto efficaci, soprattutto per le aziende che devono poi proporre modelli di workplace design al loro mercato. Per chi fosse interessato ad approfondire il tema di discussione e il sondaggio, potrà farlo leggendo l'edizione aggiornata del mio ebook "Appunti di Design Management" disponibile da qualche settimana su Amazon: Appunti di Design Management, cultura del progetto nella piccola impresa.

- Immagine: Vitra Workspirit Magazine
- Vitra a Orgatec 2012
- Vitra Citizen Office
- Studio O plus A
- WOW Magazine: l'ufficio paesaggio urbano
- HAL9000 deactivation

- Workplace design trends: Orgatec 2012
- Coworking: condividere per crescere
- Workplace design workshop


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