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Influencer e personal branding


Ma tu, sei un influencer? La migliore risposta da dare nella maggior parte dei casi è: boh!?!?! Ma torniamo indietro di un passo, cos'è un influencer? Con la diffusione dei blog e in particolare del microblogging (facebook e twitter in primis, senza dimenticare instagram, ma ce ne sono molti altri più specifici come linkedin ecc.) ognuno di noi può potenzialmente influenzare le opinioni degli individui che fanno parte della rete di contatti che lo circonda. La materia è controversa e le opinioni a riguardo sono contrastanti. C'e chi dice che l'influencer non influenza un fico secco, in quanto l'orticello di contatti in cui diffonde le sue opinioni in realtà è fatto di individui che già la pensano come lui, quindi al massimo l'influencer può consolidare opinioni già radicate... Altri sostengono che di fronte ad una platea generalista l'influencer possa condizionare profondamente le opinioni di individui non esperti in un determinato campo con le sue idee su determinati specifici settori (ad esempio la tecnologia, la moda, il cibo, i viaggi o la politica). Non so chi abbia ragione, forse la verità è nel mezzo. Di sicuro gli smatphone ci condizionano grazie alla connettività h24, la rete brulica di opinioni, di influencer (senza dimenticare advocate ed evangestist), di opinion leader (una specie di variante vip/standardmediatico dell'influencer), di blogger, microblogger, di wannabe (quelli/e che farebbero di tutto per essere degli influencer) e in particolar modo di immagini di outfit (fashionvictim che si fotografano allo specchio con l'accessorio o con il capo di moda ultimo arrivato nella migliore showroom della città o fashionaddicted che selezionano immagini e siti di moda per gli appassionati che si fidano del loro gusto), insomma un magma di informazioni che per forza di cose influenzano la nostra quotidianità. Indipendentemente da quanto tutto questo influenza le nostre azioni e le nostre decisioni, resta un dato di fatto: nella rete siamo degli individui con una forte caratterizzazione personale. Basta guardare con attenzione la pagina facebook o leggere qualche tweet di una persona per capire molte cose di lui. Attenti quindi a gestire con oculatezza il vostro personal branding, la vostra reputazione personale nel web. Come vi vede la rete? Cercate il vostro nome su google e avrete una prima risposta. Tutto quanto succede nella rete può essere scovato, può mettere in luce il vostro talento ma anche le vostre debolezze. Negli USA molte agenzie di ricerca del personale allegano al tradizionale cv e profilo dei candidati anche un profilo di reputazione nella rete. Un utilizzo lungimirante della rete può quindi in prospettiva farvi trovare un lavoro o un contatto di business inaspettato. Un utilizzo sconsiderato della rete può a sua volta farvi finire sotto un ponte licenziati dall'oggi al domani. Pensateci. Questo non vuol dire essere per forza seri e perfettini a tutti costi. Il mondo del business si evolve sempre più nella direzione dei rapporti informali. Se volete fare i cazzoni nella rete quindi fatelo pure, ma con stile, come Iron Boy insegna...




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