Fiere: SICAM Pordenone 2012


SICAM, SAIE o MADE? Oggetti o architetture? Ottobre è un mese impegnativo, le fiere si rincorrono, a dire il vero spesso si sovrappongono. Alla fine ho scelto SICAM, ovvero componenti, semilavorati e accessori per l'industria del mobile. Arrivo di fronte alla fiera di Pordenone e i parcheggi sono esauriti. Mi sposto nei parcheggi esterni, faccio due passi, mi registro, entro in fiera. C'è molta gente, come i parcheggi pieni facevano prevedere. I soffitti sono bassi, costellati da scenografici spot alogeni. Fa molto caldo. Inizia la mia giornata al SICAM. Il primo impatto è positivo, stand semplici, ordinati, curati. Si respira design, ovvero progetto. Poco o nulla è lasciato al caso, le sensazioni sono davvero positive... Qualche spazio al prodotto commerciale fine a se stesso c'è, ma nel complesso si respira aria propositiva. Ci sono piccoli realtà industriali e grandi nomi. In primo piano la cucina: meccanismi, illuminazione, idraulica e molto altro ancora, con protagoniste indiscusse le cappe di design. Nei materiali si strizza l'occhio all'ecologia, alla duttilità, al comfort, in particolare quello acustico. Anticate, rovinate, arrugginite... le superfici sono vissute e si fanno toccare, non solo l'occhio vuole la sua parte. Al SICAM si mangia e si beve gratis, gelato e caffè inclusi, le fiere riservate agli operatori del settore hanno anche questi aspetti positivi. Proseguo la mia passeggiata e le cose interessanti non mancano. Completo i nove padiglioni e mi preparo a rientrare. Due bambini sperimentano con gioia il distributore d'acqua e guardano con occhi curiosi il gorgogliare nel boccione. Qui al SICAM l'acqua è a disposizione di tutti, un segno di civiltà. Lo vedremo mai in fiera a Milano?



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