Fiere: Casa Moderna Udine


Devo essere sincero, non mi aspettavo molto da questa fiera. Buona parte delle mie previsioni sono state confermate, ma in qualche caso disattese. Non tornavo alla Fiera di Udine dai tempi di Promosedia... ok sono due fiere diverse... ma con quel ricordo nella mente, la differenza si sente eccome. L'affluenza di visitatori è buona, la quantità di espositori anche. Le architetture della fiera mantengono il loro fascino, ma manca qualità espositiva, salvo rarissimi casi. Si vede che è una fiera provinciale al primo sguardo, poi le bancarelle di accessori per la casa nel piazzale interno te ne danno assoluta certezza. A cercarla la qualità e la particolarità c'è, ma ci si deve concentrare e non essere sopraffatti dal paesaggio di sfondo fatto da tanto prodotto commerciale... Niente di sbagliato sia chiaro, il prodotto commerciale è quello che vende e che molta gente cerca, ma per chi ha l'occhio e le falangi addestrate ad una qualità diversa, la maggior parte degli stand scorre via veloce senza infamia e senza lode. Come detto qualche nota positiva c'è, un esempio su tutti il coraggioso spazio Chair Design District che con il suo allestimento di stile museale e con i suoi pezzi di design ricercato by Fabrica Features si propongono come baluardo della qualità, proponendosi inoltre come stimolo importante per accrescere la consapevolezza della gente comune sulle caratteristiche innovative del vero design. La mia visita in fiera si è conclusa con la partecipazione ad un convegno sulla piccola impresa, la crisi, le insidie e le possibilità di questo momento storico. Discussione senza dubbio interessante, ma a tratti priva di slancio. Tanti dati, poco tempo, tante informazioni, tante analisi, ma in conclusione poche idee. Tra le note positive dell'incontro la scoperta di una realtà industriale interessante, Passoni Nature, che ha scelto di aggredire la crisi imboccando la strada della qualità, con valori importanti quali distintività e sostenibilità.



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