Se lo dice Internet è vero...


C'era una volta la carta stampata. Se una notizia era scritta sul giornale, doveva essere vera per forza. Poi la radio e infine la TV. Adesso tocca ad internet. Se lo dicono loro è vero. Ma loro chi? Il problema delle fonti e dell'onestà intellettuale di chi diffonde informazioni mai come ora è un problema cruciale. Internet poi ha una peculiarità che altri media non hanno. Ai contenuti istituzionali si affiancano nel web i contenuti partecipativi degli utenti (il cosiddetto web 2.0). Non tutti gli utenti hanno la capacità di distinguere una notizia vera da una tendenziosa, o da una notizia totalmente fasulla. Se la notizia mi interessa, mi scandalizza, mi sorprende, allora parte la catena di s.antonio, un mare di condivisioni, di "like" e "retweet". Tutto senza filtro. Capita che la notizia è falsa? eh vabbè. No non sono uno di quelli che vorrebbe la censura nel web, anzi. Nemmeno uno di quelli che vorrebbe regolamentare i blog, anzi. Sono semplicemente uno di quelli che spera nell'emancipazione culturale delle persone, anche e soprattutto grazie alle cose buone che la rete ci offre. Internet vive di rapidità, di attimi, di momenti. L'accesso aperto alla tecnologia e alle informazioni è un diritto di tutti e una conquista per tutti. Mi auguro solamente che gli ultimi arrivati nella rete si rendano conto in fretta che internet è un media come un'altro, con altrettanti (anzi superiori) pregi e altrettante (anzi superiori) insidie. Internet è una possibilità, anche per gli altri media, di mettersi in discussione. Potrebbe venirne fuori un mondo migliore, alla faccia della crisi. Come sempre sta a noi sfruttare queste opportunità, senza farci mettere una televisione, anzi, un monitor, in testa.


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