Salone del Mobile 2012: i Sal(m)oni


Sono passati 10 giorni dalla chiusura di Milano Design Week. L'eco si fa ancora sentire, ma andiamo scemando progressivamente. La pigrizia mi ha spinto da qualche anno a gestire la settimana del design milanese dedicando ad anni alterni la mia attenzione al Salone e al Fuorisalone. Quest'anno mi sono concentrato sul Fuorisalone, o meglio su Tortona, Brera, ecc. Riguardo il Salone, dalle notizie provenienti da colleghi e amici, dalle informazioni a cui ho attinto sul web e sull'editoria specializzata, dalla mia esperienza diretta dello scorso anno, a quanto pare non mi sono perso un gran che. La Fiera resta uguale a se stessa, stenta a cambiare formula e proposte, e con lei gli espositori, attanagliati dalla paura di un futuro incerto. Qualche novità nei materiali, nei colori, nelle finiture... normale amministrazione. Più che di Saloni ci sarebbe bisogno di salmoni. Qualcuno che abbia il coraggio di risalire la corrente per depositare il frutto del suo seme creativo. Al Fuorisalone non siamo messi molto meglio... tanta paura, troppa frammentazione, pochi soldi. Perlomeno fuori dalle porte della Fiera si osa un po'. Quanto basta per continuare a guardare avanti a noi con la testa alta, e ben fissa sulle spalle. Magari sognando un po', nudi, appesi ad un lampadario...