Rigener(arsi)


Siamo e saremo per lungo tempo a spasso nell'arido deserto. Nel nulla dobbiamo rigenerarci a nuova vita. C'è stato un tempo in cui contava solo il contenuto. C'è stato un tempo in cui contava solo il contenitore. E' arrivato il tempo di dare conto del contenuto e del contenitore, il momento in cui apparenza e sostanza si contaminano reciprocamente. Contaminazione, comunicazione, condivisione, emozione. Dobbiamo dare nuova vita alle cose e a noi stessi. Dobbiamo rigenerarci. Non sarà l'industria a dare nuove opportunità all'occidente, sommerso dal peso dei paesi emergenti. Non sarà l'industria a dare ossigeno a questa Italia dallo stivale consunto. Non c'è Marchionne che tenga e l'articolo 18 è poco più di una soap-opera ingiallita. A farci sopravvivere saranno le idee, la cultura, la storia, la conoscenza, l'eccellenza... l'onestà. Design, innovazione, ricerca, turismo, arte, cucina, agricoltura, artigianato. Venezia, Firenze, Roma, Pompei, Sicilia, Sardegna, Toscana... questa è la nostra Fiat, con buona pace di chi, come Fiom, fa finta di non averlo capito. Dobbiamo ripartire da chi siamo, non da ciò che vorremmo essere. Dimentichiamo solo una cosa di noi stessi: l'esser intimamente guelfi o ghibellini. Infine annuisco ascoltando le parole di Fiorella Mannoia. Il nostro mondo è corrotto, non è in crisi. Poi sorrido amaramente alle parole di Don Gallo. Non siamo di fronte alla fine del mondo, in fondo, dobbiamo solo abituarci ad esser tutti più poveri.

- Immagine: Platoon Kunsthalle
- Wikipedia: Quaresima
- Wikipedia: Don Andrea Gallo
- Frankie HiNrg Mc: Quelli che benpensano