doppioiqqob















Mi vedo dimezzato, da qualche giorno. E vedo doppio, da qualche giorno. E' mattina, guardo la sveglia e sono le 08.08. Sono in ufficio, guardo il cellulare e sono le 17.17, poi le 18.18. Arriva la sera, mi preparo la cena, guardo il timer del microonde e sono le 21.21. La doppia ora: preludio di illusione o semplice conferma? Forse è una meravigliosa bugia, forse è pazzia. Tra pochi giorni nel calendario apparirà 11.11.11. Comincio a preoccuparmi? Forse è una banale coincidenza, forse è l'inizio della fine, forse la fine dell'inizio. Forse è l'avvicinamento al centro, ad un centro palindromo della mia esistenza? Solitario e misantropo, schiavo di orgoglio e pregiudizio, faccio scorrere il tempo, sognando vite d'artista mai vissute, avventure che mai avrò la possibilità di vivere. Qualunque cosa debba succedere, a me basta che funzioni. Ma non succede nulla, e io nulla faccio succedere. Mi guardo allo specchio, vedo tutto e nulla. E in culo agli otto anni di liceo, che mi hanno fatto perdere tempo ed energie; in culo al lavoro, che mi ha rubato centinaia di giornate di sole; in culo alla gente che si sente superiore, che mi circonda solo per abusare della mia generosità; in culo agli uomini, che mi invidiano senza saperne il perché; in culo alle donne, che non sanno andare oltre a quello che vedono; in culo al tempo, che passa senza avvisare; in culo ai capelli bianchi, che ti ricordano quanto in fretta sta passando; in culo al neurinoma, che si è fottuto quattro anni della mia vita; in culo al cervello, che continua a sputarmi addosso questo cazzo di fischio insopportabile ventiquattro ore al giorno; in culo alla notte, che mi ricorda di aver buttato un altro giorno nel cesso; in culo al cinema, che mi fa credere esistano coincidenze e felicità; in culo alla musica, che mi illude con le sue emozioni; in culo a internet, che mi sommerge di vuote vicinanze; in culo alla mia intelligenza, che mi ha reso insopportabile; in culo alla mia coscienza, che mi ha reso immobile... no... in culo a te, ale, che puoi avere tutto e lo stai buttando via, brutto testa di cazzo...